Notizie curiose, fatti strani e assurdi, utili da sapere.

Folclore
Diavoli della Val Veny

Si racconta che la Val Veny fosse un tempo razziata da dei diavoli provenienti dal Mont Maudit, che spaventavano i paesani e distruggevano i raccolti. Vennero chiamati dalla popolazione locale; i Diavoli della Val Veny.

I preti del luogo provarono numerosi esorcismi senza successo, finché non vennero a da uno dei diavoli stessi che l’unico modo per scacciarli era mandare una persona pura di cuore.

Poiché ai piani alti della Chiesa i prelati erano dediti ai vizi e alla corruzione, l’unica persona ritenuta idonea al compito fu un giovane frate di San Francesco d’Aosta, che si recò in cima alla montagna per intimare ai demoni di andarsene.

Questi cercarono di accusarlo di piccoli crimini come aver rubato dell’erba e un grappolo d’uva, ma il frate dimostrò la sua innocenza e i Diavoli della Val Veny furono costretti ad andarsene e liberare per sempre la valle.

Curiosità
scimmia GoldenPalace

Esiste una specie di scimmia, la Madidi titi (Plecturocebus aureipalatii), che è conosciuta anche come “scimmia GoldenPalace .com”.

Questo curioso nome le è stato assegnato perché gli scienziati che la scoprirono, piuttosto che decidere da soli il nome della nuova specie, decisero di indire un’asta in cui chi avesse fatto l’offerta maggiore avrebbe dato il nome all’animale. I fondi così ottenuti sono poi stati utilizzati per finanziare l’organizzazione no-profit che gestisce il parco in cui è stata scoperta la scimmia.

L’asta fu vinta dal sito GoldenPalace.com, un casinò online, con l’offerta di 650.000 dollari.

Cucina
Un piatto indiano

Un piatto indiano raramente usa più ingredienti con gli stessi componenti aromatici, ossia molecole in grado di conferire un particolare sapore ai vari cibi.

Ricercatori dell’Indian Institute for Technology di Jodhpur (Rajasthan, India nordoccidentale) hanno analizzato gli ingredienti di diverse migliaia di ricette per confrontarne i componenti aromatici, scoprendo che queste non si ripetono quasi mai all’interno dello stesso piatto.

La cucina indiana, a differenza di quelle occidentali che tendono ad appaiare sapori simili, lavora quindi per contrasto: ciò potrebbe spiegare il successo mondiale della cucina del subcontinente.

Folclore
Drago di Perloz

Vicino al confine tra Piemonte e Val d’Aosta, presso il Ponte di Moretta, sul fiume Lys, si dice dimorasse un Drago, che assaliva viandanti, carretti e tutto ciò che attraversava il ponte.

Il Drago sembra abbia anche scavato numerose gallerie nella zona, che conducono fino a valle, dove aggrediva il bestiame. Si dice sia stato ucciso da un certo Vignal che, attirandolo con una pagnotta appena sfornata e posta in cima alla sua spada, riuscì a trucidare il mostro.

Altre versioni più benevole vedono il Drago rapire una principessa, per la cui liberazione parte alla cerca un cavaliere. Scoperto che il Drago era sotto l’incantesino di una strega, il cavaliere la uccide, spezzando il maleficio e permettendo al drago di riportarli a casa, convolare a nozze e lasciando la creatura alla sua vita selvaggia sotto il ponte.

Curiosità
Elizabeth Jane Cochrane

Nel 1889 la giornalista Elizabeth Jane Cochrane partì per un viaggio intorno al mondo imitando il famoso romanzo di Verne.

Nel romanzo Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne il gentiluomo Phileas Fogg compie un viaggio intorno al mondo in 80 giorni. Nel 1889 tale viaggio è stato replicato nella realtà e si è concluso in soli 72 giorni: il resoconto è stato poi trascritto nel romanzo Around the World in Seventy-Two Days, scritto dalla giornalista stessa sotto lo pseudonimo di Nellie Bly. Partita il 14 novembre 1889 da New York, ritornò nel New Jersey il 25 gennaio 1890, incontrando anche Verne in persona.

Elizabeth Cochrane non è stata l’unica a cimentarsi in tale viaggio: George Francis Train riuscì a completarlo in 67 giorni pochi mesi dopo; nel 1913, Andre Jaeger-Schmidt, Henry Frederick e John Henry Mears riuscirono a completarlo in 36 giorni.