Notizie curiose, fatti strani e assurdi, utili da sapere.

Curiosità
I dark sky parks

I dark sky parks “parchi del cielo scuro” sono luoghi protetti riconosciuti per l’ottima qualità dei loro cieli stellati.

La presenza delle luci artificiali nella maggior parte del mondo ha portato all’abbassamento della qualità dei cieli notturni e all’impossibilità di ammirare le stelle. I dark sky parks sono luoghi dove l’inquinamento luminoso è assente, permettendo così a chi vi si reca di ammirare le stelle.

Oltre a nascondere il cielo stellato, l’inquinamento luminoso influenza anche la salute delle persone, con effetti negativi sul ciclo sonno-veglia e la riduzione della visibilità mentre si guida per colpa dei bagliori.

Cronaca
le folle

Quando le folle raggiungono una densità di 6-7 persone per metro quadrato cominciano ad assumere le caratteristiche di un fluido.

Quando gli individui sono pressati così vicini l’uno all’altro, non sono in grado di muoversi come singole entità, ma al contrario movimenti o vuoti improvvisi si possono propagare attraverso la folla come attraverso un fluido: se una singola persona cade, onde di persone possono cadere a loro volta a causa del vuoto creatosi, o perché cercano di aiutare l’individuo caduto.

Contrariamente alla credenza comune, invece, i fuggi fuggi generali, come quello avvenuto a Torino il 3 giugno 2017, sono eventi distinti e rari e che normalmente causano meno decessi rispetto a delle folle ferme ma troppo dense, in cui si può morire anche soffocati per l’impossibilità di inspirare aria.

Folclore
Mostro di Scheggia

Verso gli ultimi anni del Ventesimo Secolo, nei territori intorno al bosco di Villamagna, numerose testimonianze riportavano l’apparizione di un’orrida bestia da un sadico appetito, ritenuta causa di strani morti di bestiame che viene chiamato: mostro di Scheggia.

La testimonianza del mostro di Scheggia più famosa risale al 1997, dal racconto di tale Oddo Brunamonti, che mentre stava tagliando legname, si accorse di una figura mimetizzata in mezzo agli alberi: un umanoide alto poco meno di due metri, con le braccia alzate verso l’alto le cui finissime dita a simulavano dei rami, con le fauci spalancate e un “vestito” di irti peli neri.

L’uomo scappò terrorizzato verso il più vicino paese, per poi denunciare l’incontro ai Carabinieri; le ricerche portarono a rinvenire nella zona degli alberi abbattuti dei batuffoli di irto pelo nero e una serie di strane impronte ritenute appartenere ad una creatura di almeno 180 chilogrammi.

Folclore
Marocca

Nata dall’unione di una grossa lumaca con una biscia, la Marocca è un animale solitario che vive nelle pozza d’acqua stagnanti a cavallo tra l’Umbria e la Toscana.

Per attirare le sue vittime, principalmente bambini, riproduce con la bocca il suono di un mulinello d’acqua per poi, una volta catturati, trascinarle nella sua tana per cibarsi del loro sangue e, non sempre, delle loro carni.

Un animale simile è presente anche nel folklore siculo dove però prende il nome di Biddarina o Culobbia.

Curiosità
border collie

Il border collie Rico fu il primo cane che venne studiato per le sue eccezionali doti di intelligenza e riconoscimento del linguaggio.

Analizzato nel 2004 dalla dottoressa Juliane Kaminski dell’Università di Portsmouth, il border collie Rico risultò capace di riconoscere più di 200 oggetti tramite il loro nome, riuscendo a ricordarli anche per settimane.

Rico era inoltre capace di imparare subito il nome di un nuovo oggetto: presentandogli un insieme di oggetti a lui noti, più uno sconosciuto, Rico riusciva ad individuare e prendere quello nuovo, procedendo probabilmente per processo di eliminazione e dimostrando così una capacità di apprendimento del linguaggio simile a quelli dei bambini.