Pierino al babbo: “Papa’ cos’ e’ la politica?”. Il papa’: “Vedi Pierino, non e’ facile da spiegare cos’ e’ la politica, ma posso provare con un esempio: io porto a casa i soldi quindi sono il capitalismo, tua madre li amministra quindi e’ il governo, la cameriera e’ la classe operaia, tu che brontoli sempre che vuoi una paghetta piu’ alta sei il sindacato, e la tua sorellina e’ la generazione futura”.

Quella stessa notte Pierino viene svegliato dal pianto della sorellina che si era fatta la cacca addosso.

Decide quindi di andare a svegliare la madre e mentre va verso la camera dei suoi, sente dei rumori provenienti dalla stanza della cameriera, sbircia nella serratura e vede suo padre a letto con la cameriera, e ad un tratto ha l’illuminazione: “Ho capito cos’e’ la politica : il capitalismo si fotte la classe operaia, il governo dorme e i sindacati stanno a guardare, mentre le generazioni future sono nella merda fino al collo!!”.

Nella pagina trovi 10 barzellette divertenti e battute su Pierino e la sua vita di tutti i giorni. 🤯

Barzellette con protagonista Pierino

Pierino alla mamma: “Mamma mamma, ma è vero che quando si muore si ritorna polvere?”
“Si è vero, Pierino …”
“Beh, allora io ho un morto sotto al letto!!!”

La maestra dice agli alunni di comporre per compito una frase con la parola: AGRUMI.
Il giorno dopo chiede a Pierino: “Leggimi la tua frase.”
E Pierino: “Subito signora maestra: mio nonno ha fatto la cacca A-GRUMI!!!”

Mamma, la liquirizia ha le zampe?”
“No, Pierino!”
“Allora mi sono mangiato uno scarafaggio.”

La maestra dice agli alunni: “Domani portatemi un oggetto che raffiguri una cittĂ .”
Il giorno dopo la maestra chiede: “Luca, cosa hai portato?” e Luca mostrando un oggetto dice: “La Tour Eiffel”
“Bravo!”, dice la maestra, “E tu, Pierino?”
Pierino mostra un modellino del suo bagno, con una luce e dice: “Ho portato questo!”
La maestra gli chiede: “Cos’è?”
Pierino risponde: “CICA…GO DI NOTTE!!!”

Pierino va dalla mamma e le dice:
“Mamma, sai che cosa ti regalo per il tuo compleanno?”
“No, tesoro, che cosa?”, chiede la mamma sorridendo.
“Una bella teiera”, risponde il bambino dandole un bacio.
“Sei molto gentile, Pierino”, dice la mamma, “ma io ho giĂ  una bella teiera”.
“No, non ce l’hai. L’ho appena beccata con il pallone!”

Pierino con la sua Fiat 500 resta in panne in autostrada. Dopo un po’ passa Gennaro, suo carissimo amico, con una Ferrari Testarossa.
Gennaro: “Dai, Pierino ti traino io e ti porto al paese!”
Pierino: “Okay, GennĂ , grazie, ma via piano … mi raccomando!”
Gennaro: “Non ti preoccupare! Se vedi che sto correndo troppo basta che mi fai due colpi di clacson e io rallento.”

Pierino: “Grazie, GennĂ , sei un amico!”
In autostrada viaggiano piano piano; a un certo punto si affianca alla Ferrari una Lamborghini, che sgomma a tutta velocitĂ .
Gennaro, offeso, ingrana la marcia e via all’inseguimento della Lamborghini: … 160 …180 … 200 Km orari.

Pierino da dietro comincia a suonare il clacson all’impazzata per fare rallentare Gennaro.
Ma Gennaro non lo sente. Sono ormai sui 230 km orari, passano il casello dell’autostrada senza nemmeno fermarsi per il biglietto.

Il casellanta allora chiama subito la polizia: “Presto! Ci sono tre auto che non hanno pagato il biglietto. Viaggiavano a una velocitĂ  folle. Erano una Lamborghini e una Ferrari Testarossa. Ma il colmo è che dietro c’era una 500 che suonava il clacson perchĂ© la facessero passare!”

In salotto, insieme alla mamma di Pierino ci sono le signore piĂą importanti del quartiere, Pierino entrando esclama:
“Mamma, mamma devo pisciare!”
Non appena le donne se ne sono andate, la mamma richiama il figlio e gli raccomanda di non essere più così maleducato, semmai in futuro usi il verbo fischiare piuttosto che pisciare.

Durante la notte Pierino si sveglia e fa al padre: “PapĂ , papĂ , devo fischiare”.
“E tu mi svegli nel cuore della notte per dirmi che devi fischiare? Dormi, su!”
Dopo qualche attimo si sente nuovamente il bambino: “PapĂ , papĂ , devo fischiare!”
“E va bene, ma fischia piano qua nell’orecchio di papĂ  …”

Il giorno dopo la Befana, Pierino si aggira per i giardini trascinando un trenino quando vede un giardiniere al lavoro: “Signore, signore, guarda che bel trenino mi ha portato la Befana! E a te cosa ha portato la Befana?”.

Il giardiniere sorride e prosegue nel suo lavoro, ma Pierino imperterrito ricomincia: “Signore, signore, guarda che bel trenino mi ha portato la Befana… e a te cosa ha portato la Befana?”. E così per parecchie volte fino a quando il giardiniere stanco e incazzato risponde: “La Befana mi ha portato un cazzo così!!!”. 

Pierino spalanca gli occhioni sorpreso e dice: “PerchĂ© tu al caminetto… invece della calza ci hai appeso il culo?”

Pierino sta in classe quando il maestro gli chiede: “Pierino, quanto fa 2 + 2?”. “E’ relativo, signo maestro, perchĂ© se i numeri sono in orizzontale fa 22, ma se sono in verticale fa 4”.

“Ah… Ti credi molto intelligente, vero Pierino? Ti credi un saputello eh? Allora dimmi, quanti sono i Comandamenti?”. “I Comandamenti sono… Mah , è relativo, signor maestro”. “Come è relativo!!!?”. “E’ relativo, perchĂ© se sono per gli uomini sono 10, ma se sono per le donne sono 9, perchĂ© le donne non possono desiderare la donna d’altri, a meno che non siano lesbiche”.

“Sei un figlio di puttana, Pierino!”. “E’ relativo, signo maestro, perchĂ© se in realtĂ  sono figlio di mia madre NO, però se sono figlio della sua, direi di SI”.

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Barzellette Pierino n17

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